A tutte le donne…

a tutte le donne

Chiunque tu sia, qualunque cosa tu stia facendo, interrompi per un attimo il ritmo frenetico della tua esistenza, e dedica il tuo tempo a questa lettura. E’ stato l’inizio del mio cambiamento, l’inizio che mi ha portata ad essere una donna libera e felice.

“Non importa da dove cominci…più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa. E’ la primavera a novembre, quando meno te la aspetti”

Se sei pigra 🙂 ecco il video:

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice…è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola….Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.

Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita.

Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre….”io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”…e il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete. Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance.
E poi hai scavato, hai parlato…quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore….”perché faccio così?”…”com’è che ripeto sempre lo stesso schema?”…”sono forse pazza?”…Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile.

Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa…
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa… E’ un’avventura ricostruire sé stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli.

Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire…”attenti…il cantiere è aperto…stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”.

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa. E’ la primavera a novembre, quando meno te la aspetti.

Jack Folla

 

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Pubblicato da

Ambiziosa, determinata e indipendente già dai primi passi verso il mondo esterno. Amante del sorriso e della positività. Ex stacanovista che ha completamente rivoluzionato la sua vita rischiando e abbattendo la sua zona comfort. Adora il contatto umano come nutrimento dell'anima e la condivisione di esperienze, elementi essenziali, che hanno contribuito all'apertura di questo "contenitore di emozioni" realizzato con il cuore... di una donna, neomamma, moglie e instancabile sognatrice!

5 thoughts on “A tutte le donne…

  1. Credo che sia davvero importante riportare l’autore di un testo o di qualsiasi altra cosa creativa. L’ho sempre fatto, ma non soltanto per una questione di “credibilità”, ma per il semplice fatto che per me è un onore condividere qualcosa che mi ha suscitato emozioni, trasmetterlo anche ad altri lettori e far capire quanto sia bello ancora oggi “emozionarsi” , in questo caso, davanti una lettura. Oltre al fatto che bisogna sempre rispettare “le creazioni” altrui, perché dietro un testo, una foto, un video, un dipinto, una melodia, c’è sempre un grande lavoro e un “pezzo” della loro vita! Strapparne l’identità ti renderebbe soltanto una persona vuota, come il ragazzo del suo racconto 😊 Come poteva minimamente pensare di appropriarsene e prendersi il merito?! Per fortuna nella vita virtuale le segnalazioni sono sempre tempestive e immediate.

    Grazie tante per il commento e per la visita, è stato un piacere ❤️

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  2. Ti incontro per pura casualità e così pure mi imbatto di nuovo, dopo una decina d’anni buoni, in questo racconto di Jack Folla, nom de plume di Diego Cugia di S. Orsola. Questo racconto mi fu inviato per partecipare a una gara letteraria fra aspiranti scrittori che avevo promossa all’interno del blog che tenevo su una piattaforma web (Netlog) da tempo defunta, racconto spacciato come suo da un mio follower. Naturalmente lo pubblicai subito con grande enfasi e complimenti per colui che, alle prime armi, era stato in grado di scrivere una cosa così bella e così riuscita. Per fortuna qualche giorno dopo la pubblicazione un altro follower mi segnalò l’operazione fraudolenta di quel tizio che se n’era appropriato indebitamente, sperando così di vincere quel mio insignificante concorso. Costui si prese una grossa reprimenda e fu cancellato sia dal mio sito che dalla piattaforma che ospitava il mio blog. Questo per dirti che hai fatto bene a citare l’autore del pezzo in fondo al post in modo da non ingannare chi ti legge.
    Cordiali saluti.
    Nicola

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      1. Esatto, la notifica non mi è arrivata, ma non preoccuparti, io non lascio mai le cose a metà. Ti avevo fatto un commento e ho voluto controllare se lo avevi recepito. Leggo dunque la tua risposta che trovo adeguata e importante. Purtroppo nel variegato mondo web non tutti sono onesti e sono in tanti ad appropriarsi del lavoro intellettuale di altri. Mantieniti così e vedrai che le soddisfazioni non mancheranno. Auguri per la prossima nascita!
        Nicola

        Liked by 1 persona

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